
In questo mio blog voglio dare la mia piu’ totale solidarieta’al segretario cittadino di Forza Nuova di Montesilvano, Marco Forconi sulle minacce di morte ricevute.
Il fatto e’ che odio porta odio e sono sicuro che il mio ex-compagno di Liceo a Montesilvano aveva messo questo in conto.
Voglio cogliere l’occasione per cercare di proporre un discorso politico piu’ ampio che puo’ essere o meno condiviso.
In Europa, si e’ andata rafforzando un politica molto trendy dell’esclusione che ci ha catapultato da un razzismo scientifico ad un razzismo culturale. Cio’ ha permesso alla destra iper-conservatrice e xenofoba che ha visto prendere consensi molto alti in Olanda ed in Finlandia durante le scorse elezioni europee di avere una voce importante nelle istituzioni.
Questo tipo di politica oltre a battaglie di legalita’ che possono essere piu’ o meno condivise e’ portata avanti in Italia da Forza Nuova che sta cercando di ricostruirsi una nuova immagine politica.
Non si attacca piu’ il codice genetico dell’individuo ma la sua cultura in modo da farla diventare piu’ reale e tangibile.
Quando facevo le scuole medie, l’insegnante di italiano ci faceva fare i temi sul razzismo e noi studenti partivamo dalla distinzione errata tra razze superiori ed inferiori, qui la destra xenofoba italiana ha puntato al relativismo culturale innalzando i muri, insomma un “relativismo a distanza” come lo definisce Marco Aime.
Nell’affermare che una politica che mira all’esclusione e’ lontana da me anni luce, lascio queste riflessioni sull’unica vera nazione libera e senza confini culturali o fisici: LA RETE.
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