COSTI DELLA CASTA E COSTI DELLA DEMOCRAZIA

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MONETE

L’anno nuovo si è aperto con una polemica che mi riguarda che, al di là di tutto, reputo molto positiva. Il tema dei tagli agli sprechi degli enti pubblici, ai costi della politica, alla riduzione dei benefit per i politici sono nel DNA stesso del mio partito, L’Italia dei Valori, e’ alla base del mio impegno politico personale.
Proprio per questo avevo segnalato all’opinione pubblica il caso, scandaloso, dei 6.547 euro spesi dall’amministrazione per i regali di Natale ad assessori, sindaci e consiglieri. Soldi che continuo a credere potevano essere spesi per problemi molto più vicini alle esigenze dei cittadini. Mi si è risposto non entrando nel merito della questione, ma con un attacco personale che ha del ridicolo e del paradossale.
Come ogni eletto al consiglio provinciale ho diritto a un rimborso delle spese per seguire i consigli comunali. Questa legislazione mi è stata rivelata proprio dalla Dirigenza a margine del mio primo consiglio. Io, come sanno perfettamente i miei elettori che credo mi abbiano premiato anche per i successi della mia carriera, attualmente risiedo e lavoro a Vienna come Analista finanziario per il governo austriaco.
Ho scritto una lettera regolarmente protocollata nella quale rimettevo completamente all’ente la decisione sul mio rimborso, sollecitando e sperando che la scelta fosse la meno onerosa possibile per la provincia stessa.
La scelta di rimborsarmi i voli aerei è stata del Dirigente Berardini e del Presidente De Luca che dopo sei mesi hanno partorito la decisione e mi hanno pagato un conguaglio che mediamente fino ad ora è costato alla provincia 250 euro al mese.
Ma quanto spende la Provincia per gli altri consiglieri, quelli che abitano magari a 20 km di distanza?
La spesa, nonostante io sia l’unico così lontano, non è di poco conto: ogni anno vengono sborsati 50mila euro per i consiglieri e 80mila per gli assessori.
Una cifra troppo alta e di cui i miei rimborsi sono una parte assolutamente minima, nell’ordine dell’1% più o meno.
Di fronte a questo tema ho due proposte precise: aboliamo il rimborso per tutti i consiglieri e rendiamo possibile la partecipazione al consiglio via streming con web cam e accesso via rete, come già accade in altre realtà istituzionali italiane e in tanti consigli di amministrazione privati.
Questa mia proposta non è di oggi che se ne parla sui giornali; ma già l’avevo manifestata a inizio legislatura.
Se la maggioranza non è solo alla ricerca di pretesti per insabbiare scandali io sono pronto a votare sia l’abolizione dei rimborsi che l’introduzione di tecnologie di video conferenza. Ma non si illuda di intimorirmi: l’opinione pubblica sa certamente distinguere tra i vizi della “casta”, che per Natale con soldi pubblici si regala gioielli, e i costi della democrazia, che rimborsa un giovane animato da passione politica che pur lavorando all’estero ha lasciato il suo cuore in Abruzzo.

4 Risposte to “COSTI DELLA CASTA E COSTI DELLA DEMOCRAZIA”

  1. Cristiano ha scritto:

    Io, carissimo, voto Antonio Di Pietro, per il suo rigore morale, e per essere pressoché integerrimo.

    Un consigliere regionale, di cosa si occupa?
    Strade?, Scuole?, …?
    Da Vienna, ci si può occupare della propria regione tramite una webcam?
    Secondo il mio umile, popolano parere un residente oltre confine (della propria regione) non dovrebbe poter ricoprire la carica di consigliere regionale, perché troppo lontano dalla realtà locale.
    Un punto in meno a IDV.
    Buon lavoro, a Vienna, e lasci che i Pescaresi pensino a Pescare.
    Mi piacerebbe, ma non ne ho le possibilità, conoscere le impressioni dei Pescaresi stessi in merito, a prescindere dal colore politico.
    Con tristezza,
    Cristiano, non pescarese, ma colpito ugualmente.

  2. alberto ha scritto:

    Segnalo che Gramellini su La Stampa di oggi (rubrica “Buongiorno”) dà una versione ben diversa dei fatti:

    “(…) l’ultimo sperpero della casta contemporanea: l’incredibile storia del consigliere dipietrista Attilio Di Mattia, il quale risiede a Vienna, ma ogni anno riceve 130 mila euro di rimborsi spese per partecipare alle riunioni del Consiglio provinciale di Pescara, di cui è membro. Già sembra allucinante che a chi vive a Vienna sia consentito di far politica a Pescara. (…)”

  3. pierina ramella ha scritto:

    sono lieta di questo, ho molta fiducia in gramellini ma a volte le informazioni giungono distorte, quando l’ho letto stamattina ho provato un tuffo al cuore non era da italia dei valori .sono grata ai lettori che subito hanno informato dei fatti,grazie anche a Lei,per non aver deluso la mia fiducia. con stima pierina

  4. Cristiano ha scritto:

    Con rinata speranza correggo il tiro del mio commento, sperando che Attilio non cestini il precedente, seppur scritto con la superficialità dell’impeto, dell’istinto slegato dalla ragione.

    Ho ricevuto una sua mail, poco dopo il mio intervento, e mi ha fatto piacere trovare una persona giovane, che di prima persona, e senza risponditori automatici, ha dato corpo alla sua idea, forza al suo lavoro.

    Ti auguro di nuovo Buona strada, da scaut, perché so, come sai tu, che in Italia è in salita, e tutt’altro che facile.

    Con tutta la rinata stima,
    Cristiano

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