UNA CHIESA PER FOSSA (AQ)

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L’Istituto Italiano di Cultura,

l’associazione CRAM (Abruzzesi nel mondo),

la A.I.E. (Associazione Italiani all’Estero)

e

l’Associazione Abruzzo Sostenibile

hanno il piacere di invitare la S.V.

ai seguenti eventi organizzati per raccogliere fondi per

il restauro della chiesa di San Clemente a Fossa (L’Aquila) danneggiata dal terremoto

Concerto del Trio di Vienna, coordinato dal M° Patrick De Ritis

e del

Duo Anna Bosacchi (pianoforte) e Tomasz Piętak (baritono)

Asta di beneficenza di dipinti e sculture donati da 24 artisti

che si terranno il giorno 28 giugno 2010 alle ore 19:00

presso l’Istituto Italiano di Cultura, Ungargasse 43, 1030 Vienna

Diversus – il servizio RAI

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KICK-start Europe

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Kick-start Europe! from ELDR Party on Vimeo.

I musicisti abruzzesi MARCO RENZI, BEPI D’AMATO e MAURO DE FEDERICIS chiamati a suonare alla CARNEGIE HALL, il tempio della musica mondiale

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Bepi2
Tre musicisti abruzzesi, ben noti per la loro attività concertistica a livello internazionale, Marco Renzi (compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra), Bepi D’Amato (clarinetto) e Mauro De Federicis (chitarra) saranno presentati in concerto domenica prossima, 30 Maggio 2010, a New York, alla mitica Carnegie Hall.
Marco Renzi è il fondatore e direttore stabile della Italian Big Band, della quale Bepi D’Amato e Mauro De Federicis sono sempre stati i solisti principali.
Marco Renzi e Bepi D’Amato (quest’ultimo considerato uno dei più grandi clarinettisti di Jazz viventi da alcuni musicisti di fama internazionale come Buddy De Franco, Jon Faddis, Dee Dee Bridgewater, Gary Smulyan), negli ultimi anni hanno portato nel mondo le più belle melodie italiane di ogni tempo, arrangiate da Renzi in stile americano per l’organico della big band.
I due musicisti hanno performato numerosi concerti (Renzi come direttore, D’Amato come solista) in Germania, Emirati Arabi Uniti, Romania, Grecia, Brasile, Taiwan, Stati Uniti, spesso con ospiti del calibro di Dee Dee Bridgewater o Jon Faddis, e tenuto masterclasses in varie università statali e private in Germania (University of Mannheim) e Stati Uniti: De Paul University e Columbia College a Chicago, Western Illinois University a Macomb, IL, Georgia State University ad Atlanta, University of Colorado a Boulder, University of Utah a Salt Lake City etc.
Proprio con la Western Illinois University Orchestra, Marco Renzi e Bepi D’Amato si esibiranno domenica prossima 30 Maggio 2010 a New York, in una delle sale da concerto più importanti ed ambite (dai musicisti!) del mondo, accompagnati per la grande occasione anche da Mauro De Federicis, chitarrista di grande esperienza internazionale (solista con la Italian Big Band sin dalla sua fondazione nel 1993), ben noto per la sua grande sensibilità e versatilità, che gli consentono di spaziare dal Jazz alla musica leggera, dal pop al tango in tutta facilità.
Significativa per De Federicis la sua collaborazione, negli ultimi anni, con Milva, con la quale ha lavorato nei più importanti teatri del mondo.
Come è noto, pochi grandissimi musicisti classici italiani hanno avuto il privilegio di dirigere o suonare alla Carnegie Hall, ma nessun musicista italiano era ancora riuscito a dire (suonare) la sua in Jazz nella mitica sala da concerti di New York; ebbene, i primi italiani a suonare Jazz alla Carnegie Hall saranno Marco Renzi, Bepi D’Amato e Mauro De Federicis, naturalmente con l’approvazione del Direttore Artistico (del settore Jazz), un certo signor Wynton Marsalis.

IN UN NORMALE PAESE EUROPEO

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ELDR

In un normale paese europeo come l’Inghilterra i conservatori di Cameron trovano l’accordo di governo con i liberali di Clegg; in un normale paese europeo come la Germania i democratici cristiani della Merkel governano il paese insieme ai liberali di Guido Westerwelle; in un qualsiasi normale contesto europeo i liberali hanno la possibilità di influenzare la politica guardando sia a destra che a sinistra perché portano con se una visione ideologica pragmatica e responsabile fondata su un antistatalismo e una visione laica dello stato. E in Italia? I liberali italiani sono nel partiti dell’Italia dei Valori (che in Europa è naturalmente confluito proprio con i deputati dei partiti di Clegg e Westerwelle) che rappresenta l’ultimo è più efficace baluardo contro il “berlusconismo”, ovvero l’enorme, illiberale, statalista, antidemocratico conflitto di interessi che Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio rappresenta e che ci impedisce di essere anche noi un normale paese europeo. Per forza di cose l’Italia dei Valori è stata alleata di governo, prima, e all’opposizione, poi, con il PD, un partito che rappresenta anch’esso un’anomalia speculare a quella di Berlusconi. È stata una scelta di campo obbligata, ma che non ha prodotto ottimi risultati: Berlusconi è solido al potere e l’IDV si ritrova spesso a fare opposizione da sola. Ma forse l’opzione europea oggi non è più sbarrata: il gruppo che fa riferimento a Fini all’interno del PDL fa sempre più fatica ad accettare scandali, corruzione, incapacità politica di risolvere problemi sociali ed economici, in una parola sembra essersi accorto anche lui del “berlusconismo”, l’anomalia italiana. Forse è lì, allora,  che bisogna guardare per ricominciare la sfida di governo: non inutili e improbabili alleanze del tutti contro Silvio, stile Ulivo, ma con chi ha la possibilità di accettare e realizzare un programma di governo veramente liberale in economia come nelle politiche sociali e di libertà personali. Una piattaforma di governo precisa e chiara, omogenea e limpida, che magari si riunisca sotto un leader nuovo, capace e credibile, sia esso Montezemolo o uno qualsiasi dei leader che potrebbero trovare una casa in questa nuova alleanza. Questo scenario quasi banale, da normale paese europeo appunto, potrebbe essere l’ultima speranza per abbattere l’anomalia italiana e porre fine al “berlusconismo”. Dipenderà dal coraggio dei conservatori italiani nell’abbattere il loro padrone, ma dipenderà molto anche dalla lungimiranza politica dei liberali italiani di farli uscire dall’angolo. Proprio come in un normale paese europeo.

RIAPERTURA CASE CHIUSE: IO FAVOREVOLE COME I TREVIGIANI

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CASE CHIUSE

L’indagine compiuta da Quaeris e commentata in diretta nel corso del programma televisivo “Promesse e Fatti” in onda su Antenna Tre il 23 Aprile 2010 riguarda il tema della Prostituzione: abbiamo chiesto ai cittadini Veneti di esprimere la loro opinione a riguardo.

Un recente servizio delle Iene, il programma di Italia Uno, ha riportato in auge l’immagine della Treviso dai costumi allegri, grazie all’intervista ad una nota maitresse di una casa chiusa del centro. La donna ha affermato che “molti politici la pensano come me e si sono dichiarati contrari all’eliminazione delle case chiuse”. A riguardo di ciò, il 68,9% degli intervistati si dichiara favorevole alla loro reintroduzione e solo il 13,1% è contrario/a.
Treviso è salita alla ribalta della cronaca nazionale negli ultimi anni per episodi dal carattere boccaccesco: prima l’apertura del sindaco Gentilini alle case chiuse, poi l’episodio della nonna che ha rivelato pubblicamente il suo carattere libertino, e da ultimo il blitz delle Iene.  A riguardo di ciò, il 50,1% degli intervistati ritiene che l’immagine proiettata dai mass media sui trevigiani sia reale mentre il 5,1% ritiene che ci siano delle esagerazioni (il 44,8% non si esprime a riguardo).
Sul tema specifico della prostituzione, il 77,0% degli intervistati ritiene che essa non sia da condannare se è una scelta di chi si prostituisce: l’8,6% inoltre non ritiene il fenomeno condannabile in ogni caso, mentre soltanto il 14,4% è di parere opposto (“la prostituzione è sempre da condannare”). La misura più efficace per combattere il fenomeno della prostituzione secondo il 65,3% è la riapertura delle case chiuse e/o la creazione di quartieri a luci rosse, a conferma del fatto che gli intervistati si dichiarano favorevoli ad una loro reintroduzione: questa è seguita dall’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine (28,8%) e dall’inasprimento delle sanzioni contro i clienti (5,9%). Secondo l’89,2% degli intervistati infine, la Legge dovrebbe punire i protettori – sfruttatori e per il 10,8% dovrebbero essere puniti i clienti.

http://www.quaeris.it/index.php?option=com_content&view=article&id=168:i-cittadini-veneti-favorevoli-alla-riapertura-delle-case-chiuse&catid=42:newsprimapagina&Itemid=172%3E

Due anni fa, postai un video ancora disponibile su youtube intitolato “MERCATI IN OMBRA” presentato durante la festa IDV di Vasto nel quale riportai la mia opinione favorevole alla riapertura dell case chiuse e sulla liberalizzazione delle droghe leggere come metodo per fare cassa e poi direttamente vincolare tali flussi di cassa positivi per grandi opere infrastrutturali.

Testa, Cordoma, Mascia, Chiodi: Interessati? Io sono disposto a dare una mano su questo tema!!!

Attilio Di Mattia

Consigliere Provinciale Italia dei Valori

Movimento Tribu’ del Te’

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