Nov 21
Attilio Di Mattia è pronto per le primarie del 15 gennaio 2012

Attilio Di Mattia alle primarie ci sarà. Una scelta con l’obiettivo di trasformare Montesilvano in una “città di tutti”, e di unire il centrosinistra per rinnovare davvero la politica montesilvanese. Da domani (lunedì 21 novembre 2011) parte la campagna “S’io fossi sindaco”, un invito ai cittadini per esprimersi e far sapere che cosa farebbero se fossero loro il sindaco della città in vista delle primarie del prossimo 15 gennaio. “Voglio che tutti si sentano parte di questo progetto” dice Di Mattia “credo che sia possibile fare politica in un modo nuovo, utilizzando internet e le tecnologie di comunicazione, scambiando continuamente posizioni e punti di vista con la cittadinanza. Oggi apriamo il cantiere per costruire, con le idee di ogni cittadino, il futuro programma del centro sinistra. Montesilvano deve diventare una città di tutti”.
Sarà possibile anche partecipare ad una sorta di gioco, parafrasando la celebre poesia di Cecco Angiolieri S’i fossi foco” per fare in rima una proposta. “S’io fossi sindaco” partirà su Facebook, Twitter e i social network più famosi, per poi andare nelle strade e nelle piazze: già da domani (lunedì 21 novembre 2011) sarà possibile lasciare il proprio bigliettino – in versi o meno – nella cassetta postale del “Circolo Carlo Rosselli Giordano Bruno Giustizia e Libertà” di via Mazzini, a pochi metri dal Municipio.
“Montesilvano è una città dalle molte facce: è multietnica, perché la disponibilità di appartamenti ha attirato molti extracomunitari. Ha il polo alberghiero maggiore dell’area metropolitana. La parte Marina è ideale per bambini e giovani, alcune zone possono offrire agli anziani i servizi di una città con la tranquillità del piccolo quartiere di paese. Il borgo è per chi ama la bellezza. Più di altre realtà, si è attrezzata per i disabili.
Ma queste potenzialità vanno sfruttate, e ne vanno contrastati gli aspetti negativi: le case a prezzi accessibili sono il frutto di anni di edilizia selvaggia che non hanno lasciato molto verde, il traffico e l’inquinamento sono eccessivi in rapporto al numero di abitanti, le aree in abbandono (ex camping a Città Sant’Angelo, pp1, lungofiume) l’hanno resa la città ideale anche per i clandestini e balordi che possono facilmente raggiungere Pescara o il mare (o con il treno altre aree della costa) per i loro traffici.
E’ tempo di invertire questa tendenza, sentendoci tutti parte di un progetto: Montesilvano deve diventare un Bene Comune – per questo ho scelto questo slogan – in grado di soddisfare i bisogni di ogni abitante.”
Sep 29
MOZIONI CONSIGLIO 3009-1210
Il 2012 sarà senza dubbio l’anno dell’auto elettrica.Una tecnologia ormai matura in grado di assicurare elevate prestazioni, sulla quale oramai scommettono tutte le grandi case automobilistiche come dimostrano, per fare solo pochi esempi, le decisioni dei gruppi Renault e Nissan, che lanceranno a partire da marzo una nuova gamma elettrica, o il progetto Fiat in sviluppo in America di una Fiat 500 con motore elettrico. Auto che, tra l’altro, la Fiat sta valutando di non mettere in vendita anche in Italia.
E’ per questo importante che la politica lanci un segnale e favorisca l’acquisto di auto elettriche a zero emissioni, che sono già presenti in buon numero sul mercato e prodotte da diverse aziende, dai marchi più famosi del settore ad altri specializzati in auto elettriche, come l’italiana Tazzari o la Tesla Motors.
Incentivare è possibile e giusto, senza contributi diretti ma prevedendo il posteggio gratuito, anche nelle aree a pagamento, per le auto elettriche.
I mezzi elettrici sono facilmente riconoscibili (se qualcuno avanza dei dubbi, basta ricordare che non hanno la marmitta n.d.P.) e quindi non ci sarà nessuna difficoltà per vigili e addetti alla sosta a riconoscere e sanzionare i cittadini furbi.Il provvedimento è un premio a chi decide di acquistare un’auto che non inquina, e contribuisce così al miglioramento della qualità dell’aria e alla diminuzione delle patologie ad essa connesse.
Per questi motivi chiedo di votare la mia mozione e impegnare il consiglio provinciale a sensibilizzare i comuni della provincia, e in particolare la municipalità di Pescara e la società in house di gestione Pescara Parcheggi srl, a consentire la sosta gratuita anche nelle aree contrassegnate dalle strisce blu per tutte le autovetture elettriche a zero emissioni.
Sep 26

Saranno Montesilvano e Spoltore a guadagnare maggiormente dalla nascita della Grande Pescara. Ne è convinto il consigliere regionale Carlo Costantini, presidente del comitato promotore per la fusione dei tre Comuni, e lo ha ribadito nel suo intervento di ieri al convegno il ruolo di Montesilvano in una Grande Pescara. L’idea è che la nuova città di quasi 200 mila abitanti, possa avere una maggiore forza contrattuale ai tavoli di sviluppo per l’attivazione di nuovi investimenti e infrastrutture.
Costantini cancella così il timore che Pescara possa “cannibalizzare” le altre due comunità: «in questa proposta» mette in chiaro «è Pescara la meno avvantaggiata, perché i nuovi progetti non potranno che andare nelle aree di Montesilvano e Spoltore. Pescara non ha più spazio». La fusione consentirebbe di risparmiare sui costi della politica, e di liberare risorse per gli investimenti. Lo Stato premia le fusioni tra comuni con il 10% di trasferimenti in più per 15 anni: per Pescara Montesilvano e Spoltore significherebbe un incremento delle disponibilità di oltre 150 milioni di euro.
La Grande Pescara piace a Nino D’Annunzio del comitato cittadino Ri-costruttori, che assieme al consigliere provinciale Attilio Di Mattia e all’associazione Abruzzo Sostenibile ha organizzato l’appuntamento: «la proposta di Carlo sale con i piedi sul tavolo, è diretta, concreta. Quello che vogliamo fare noi è una riflessione sul ruolo di Montesilvano in questa nuova realtà». Di Mattia su questo ha le idee chiare: «Montesilvano può trovare il suo ruolo solo riconoscendo il suo principio identitario, che è quello di essere crocevia dell’area: tutte le infrastrutture viarie puntano all’area di Montesilvano, ora bisogna svilupparle per puntare ai balcani». Daniele Becci, presidente della camera di commercio di Pescara, ha evidenziato la realizzazione di uno studio sulla “Nuova Pescara” da parte della camera di commercio, analogo a quello della “Grande Pescara”: «possiamo chiamarla come vogliamo, anche “grande piattaforma urbana”, è certo però che il tempo delle chiacchiere è finito. Servono i fatti ».
Costantini infine chiude sulle alternative: «Sento di altre proposte, come la fusione tra le Provincie di Pescara e Chieti. Ma queste non sono nella nostra disponibilità, perché servirebbe una legge dal parlamento nazionale: basta invece il voto del consiglio regionale per lanciare subito il referendum e chiedere ai cittadini cosa ne pensano della Grande Pescara». Anche parlare di gestione integrata dei servizi è solo un modo di confondere le idee: «esiste già da 15 anni, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti ».
Jun 03
Ho letto con molto interesse questa mattina la posizione del capogruppo Pd in Regione Camillo D’Alessandro, che commenta sul quotidiano ilCentro i risultati delle ultime elezioni comunali. «Non vorrei» dice D’Alessandro, «ora lavorare per un Pd dove ci sono i garibaldini buoni a fare le battaglie e a vincerle per poi far arrivare il Cavour di turno». L’unica cosa che non mi piace di questa frase è che non l’ho detta io.
Adesso che il vento elettorale è cambiato, e il centrosinistra riesce a presentarsi come un’alternativa credibile, non vorrei che dentro la coalizione, magari perché si vede con sospetto la possibile ascesa di candidati che vengono da un partito minore (come Sel o l’Idv), possano trovare spazio persone che non hanno nulla a che vedere con il lavoro che si sta portando avanti in questi mesi.
Per questo motivo voglio mettere le mani avanti: va bene far le primarie, va bene anche non fare le primarie, ma bisogna dire in maniera chiara che chi non ha condiviso fino ad oggi le nostre linee guida non può essere sostenuto dal centrosinistra. Nel caso di Montesilvano, i principi inderogabili sono il «no» all’occupazione di nuovo suolo e il «sì» ai progetti di riqualificazione urbana.
Chi fino all’altro ieri la pensava diveramente, non può cambiare idea oggi.
Attilio Di Mattia
May 14
Cari amici,
giovedì 19 maggio, alle 9.00 nella sala Figlia di Jorio del Palazzo della Provincia di Pescara, c’è un appuntamento sul social housing al quale mi piacerebbe vedere tantissime persone. Per quale motivo? Perché social housing è un espressione familiare a pochi in Italia, ma che tutti dovrebbero conoscere. Ma cos’é il social housing? Gli americani in due parole direbbero che è edilizia popolare…”done better!”, cioè fatta meglio: fatta meglio perché nata e gestita dal mercato e per il mercato, e non su impulso della mano pubblica in ottica assistenzialista. *
“Il Social Housing in Abruzzo” sarà un seminario di studio sul social housing, organizzato da me con il sempre indispensabile supporto dell’associazione Abruzzo Sostenibile. Un’occasione preziosa per conoscere o approfondire il tema con i maggiori esperti.
Intervengono, moderati dalla Dott.ssa Chiara D’Onofrio: Prof.ssa Michela Venditti, Prof. Andrea Pitasi, Prof. Stefano Pasotti – Docenti alla Facoltà di Scienze Sociali, Università “G. d’Annunzio” – Chieti-Pescara; Prof. Gerard Van Bortel – Delft University of Technology, The Netherlands; Arch. Stefano Brancaccio – Cassa Depositi e Prestiti; Dott. Ebron D’ Aristotile – Dirigente Settore “Programmazione, Controllo ed Innovazione” della Provincia di Pescara; Arch. Giuseppe Girolimetti – Presidente ANCE Abruzzo; Dott. Michele Borgia – Presidente Banca Cooperativa Cappelle sul Tavo.
Prenderanno inoltre la parola per un saluto, e per presentare l’iniziativa, il Presidente della Provincia di Pescara, Dott. Guerino Testa, il Presidente Commissione Consiliare permanente “Grandi Infrastrutture”, Dott. Graziano Zazzetta e ovviamente il sottoscritto.
Vi aspetto.
Attilio Di Mattia